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News

3 Marzo 2025

Siamo lieti di annunciare la pubblicazione di “Tracce del confine”, un’esplorazione fotoetnografica degli spazi di frontiera realizzata dai ricercatori Vincenza Pellegrino, Jacopo Anderlini e Opher Thomson dell’Università di Parma. Questa pubblicazione presenta un approccio metodologico innovativo che combina l’etnografia visuale con la riflessione narrativa per esaminare le tracce materiali e le dinamiche sociali della migrazione attraverso i confini europei, con particolare attenzione alla regione della Val Susa.

I ricercatori hanno sviluppato quello che definiscono “note fotoetnografiche” – descrizioni che si concentrano sugli oggetti, gli ambienti e i paesaggi che testimoniano il movimento umano, piuttosto che esclusivamente sui soggetti migranti. Attraverso il loro processo di scrittura collaborativa, rivelano come i regimi di frontiera producano attivamente categorie di “migranti” e “turisti”, evidenziando il netto contrasto tra la mobilità facilitata di alcuni e il movimento criminalizzato di altri.

Arricchita dalle suggestive fotografie in bianco e nero tratte dal film di Opher Thomson “Abito di confini“, questa pubblicazione invita i lettori a riconsiderare il modo in cui percepiamo, narriamo e comprendiamo gli spazi di confine e le persone che li attraversano.

La pubblicazione completa è ora disponibile per il download.

3 Marzo 2025

Un’analisi della porosità dei confini nei processi di mobilità migrante in Italia

Il lavoro di ricerca dell’equipe dell’Università di Parma ha posto l’attenzione sull’insediamento informale di Torretta Antonacci, nel foggiano, un luogo emblematico che permette di esplorare come i processi di confinamento permeino aree lontane dai confini fisici nazionali. Il ghetto di Torretta si configura come uno spazio in cui la segmentazione della forza lavoro nel settore agricolo del Sud Italia produce confini interni che isolano e marginalizzano i lavoratori migranti.

Ciò che emerge dall’indagine è la complessità di questo spazio: da un lato, un luogo segnato da violenza strutturale, esclusione e sfruttamento; dall’altro, un sito di costruzione di futuri alternativi, di resistenza e di emancipazione. È questa ambivalenza che rende Torretta Antonacci un caso di studio rilevante per comprendere le dinamiche di mobilità e immobilità forzata che caratterizzano gli spazi rurali italiani.

“Terra e Libertà”: immaginari di autonomia e città in divenire

Particolarmente significativa è l’esperienza del progetto “Terra e Libertà”, nato dall’iniziativa di un gruppo di braccianti che hanno occupato e iniziato a coltivare un terreno abbandonato. L’idea alla base del progetto si fonda sull’utilizzo dell’agricoltura come strumento di emancipazione e autonomia, sintetizzata nell’espressione “la terra non abbandona nessuno”.

In un contesto in cui l’alloggio, condizioni di lavoro dignitose e il benessere sono spazi inaccessibili per soggetti considerati “indesiderati” o “illegalizzati”, il progetto rappresenta un tentativo concreto di trasformare la precarietà in stabilità, lo sfruttamento in autodeterminazione. La produzione di una passata di pomodoro denominata con il nome del progetto costituisce il simbolo tangibile di questa trasformazione.

Nonostante le condizioni estremamente difficili, la ricerca ha evidenziato come Torretta Antonacci possa essere concepita come una “città in divenire”, uno spazio in continua costruzione dove i suoi abitanti, pur vivendo condizioni di marginalità estrema, elaborano immaginari alternativi e strategie di resistenza. Questo processo non è privo di ostacoli e contraddizioni, ma rappresenta una forma di resistenza quotidiana ai meccanismi di confinamento e filtro multiplo che caratterizzano le mobilità migranti nel contesto italiano.

Ricerca collaborativa e didattica innovativa

L’indagine su Torretta Antonacci si è avvalsa della collaborazione di Francesco Caruso dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro, di Camilla Macciani dell’Università di Bergamo, dell’Unione Sindacale di Base e ha coinvolto attivamente gli studenti e le studentesse della Clinica Sociologico-Giuridica dell’Università di Parma, nel solco di un approccio di ricerca collaborativa e di una didattica che va oltre le forme tradizionali, unendo sapere e ricerca in azione.

Questo coinvolgimento ha permesso non solo di approfondire la comprensione delle dinamiche che caratterizzano gli spazi rurali come luoghi di transito e incontro, ma anche di creare connessioni tra realtà sociali e geografiche distanti. La reciprocità degli scambi tra studenti, docenti e braccianti ha generato nuove forme di consapevolezza e solidarietà.

Di seguito un video-trailer realizzato da studentesse e studenti della Clinica Sociologico-Giuridica sulla loro esperienza

Per approfondire:

Caruso, F. S. (2022). Ghetti rurali e profughizzazione del lavoro bracciantile nell’orto d’Italia. Mondi migranti: 2, 2022, 37-52.

Corrado, A., Macciani, C., & Caruso, F. (2023). Migrazioni, sindacalismo e autorganizzazione nelle campagne: i braccianti migranti in provincia di Foggia (Italia). Mondi migranti: 2, 2023, 133-151.

11 Dicembre 2024

Written by Monica Massari Federica Cabras and Simona Miceli, with photos and contributions by Alessandra Cianelli, a preface by Maria Nadotti and creative graphic design by Pilar Del Sere, the volume draws on the results of extensive field research conducted by the research team of the University of Milan, as part of the PRIN2020 MOBS-Mobilities, Solidarities and Imaginaries across the Borders project, on the forms of exploitation of female migrant workers employed in the countryside of the Vittoria area in eastern Sicily
Integrating sociological research methods with artistic practices, oral sources with visual sources, the volume explores the working and living conditions in particular of women of Romanian origin employed in local agricultural production and the daily micro-practices of resistance acted out by these women within a particularly complex and dense context of contradictions.

The book is also addressed to a lay audience and strongly inspired by a vocation for public sociology – a way of understanding the practice of social research in connection with public space and communities -the volume is in Italian/English and can be downloaded at the following link, both in PDF and EPUB format: https://libri.unimi.it/index.php/milanoup/catalog/book/206 

27 Settembre 2023

Within the framework of the MOBS research project, onboard of Tanimar, a research unit composed by Jacopo Anderlini (UniPR), Ivan Bonnin (UniGe), Enrico Fravega (UniGE), Dorra Frihi (UniPR), Luca Giliberti (UniPR), Anto Milotta (UniGE), Vincenza Pellegrino (UniPR), Luca Queirolo Palmas (UniGE), will carry out an ethnographic journey along the Tunisian coast, with the aim of studying the transformations of the Mediterranean economy, with particular attention to the fishing and tourism sectors.

Following a similar mission carried out last year in some central Mediterranean islands (Pantelleria, Lampedusa, Linosa and Malta), which has led to the publication of “Crocevia Mediterraneo” (Eleuthera), as well as an ongoing ethnographic work on fishermen of Mazara del Vallo, which took place in July of this year, researchers engaged in this mission will stopover in many Tunisian port, such as Monastir, Madhia, Sfax, Zarzis and the Kerkenna islands, to understand the commonalities and the differences between the processes of social transformation that are affecting the two shores of the Mediterranean Sea.

In this framework, with the aim of developing a sociological perspective that goes beyond the national dimension, facilitating the development of a sociological perpsective capable of embracing the overall transformations of the Mediterranean space, particular attention will be dedicated to the sustainability of fishing activities, to the impacts of climate change and the consequences that these processes deliver on the local communities living on the coast. The mission will start on September 30th and will last at least two weeks.

As part of the same mission, researchers involved will animate the debates at the Sabir Festival, which will be held in the cities of Messina (Italy), from Septembrer 30 to October 1, and Sfax (Tunisia), 9-10 October.

24 Settembre 2023

On September 24, Repubblica published a long interview to Guglielmo Agolino, Post Doc Research Fellow at the University of Parma, about the modification to the Italian reception system introduced by the so called “Cutro decree”.

Click here to get to the interview.